venerdì 8 febbraio 2008

le ragioni dei socialismo

Socialisti uniti sul nome di Ortis
Ieri in città i big del nuovo partito. Valdo Spini incorona il candidato ricordando Loris Fortuna


Dopo aver incassato il sostegno del Partito socialista locale, ora ha anche la "benedizione" dei big nazionali. Per il candidato a sindaco di Udine Giovanni Ortis, sceso in pista con una sua lista civica, è andato così ieri l'appuntamento con l'ex ministro degli Esteri Gianni De Michelis e l'onorevole Valdo Spini, giunti nel capoluogo friulano per spiegare "Le ragioni del socialismo" in vista della costituente del partito in programma il 15 febbraio.
Sala convegni della Camera di Commercio al completo per ascoltare anche Lanfranco Turci, Alberto Nigra, Antonio Perini, Gerardo Labellarte e diversi altri interventi volti a sottolineare che l'obiettivo dei socialisti «è mettere insieme elettori sulla base di un'identità politica, non semplicemente su quella di un leader», come ha sottolineato De Michelis.
Un'identità che in città non fa fatica ad andare d'accordo con quella di Ortis, esortato da Valdo Spini «ad andare avanti, perché i suoi sono propositi giusti per questa città, in cui la tradizione socialista può vantare nomi di grande spessore, come Loris Fortuna». Un'esortazione peraltro caduta su una platea già "calda", che non ha lesinato l'applauso ad Ortis quando ha ricordato come la sua lista civica non intenda in alcun modo essere «contro i partiti», ma «di aiuto», non forma di «anti politica», ma volta a ricondurre «la democrazia al suo profilo più alto, con la partecipazione dei cittadini e il governo comunale come una casa di vetro». Essere insieme a Udine «è un buon inizio», ha detto ancora Ortis, ricordando che gli obiettivi su cui convergono i tanti cittadini già ascoltati riguardano «il rispetto del diritto alla salute e la necessità di una nuova attrattiva della città, che con la Regione non deve porsi in atteggiamento di arroganza, ma neppure di servilismo».
Mentre i socialisti udinesi sperano di convincere il Pd a far quadrato attorno al nome che hanno già scelto, si adoperano anche per convincere gli autonomisti di Convergenza, come fa sapere a margine dell'incontro l'attuale consigliere comunale dello Sdi Andrea Castiglione. Del resto, osserva Franco Giunchi, anima provinciale del Partito socialista, «Ortis è una figura che sa unire».Ma i socialisti chi sarebbero ancora disposti ad accettare in una corsa comune? De Michelis, se tratteggiando le possibili alleanze a livello nazionale su un punto è stato chiaro, «improponibile un'alleanza con l'estrema sinistra», ha usato maglie più larghe per le realtà locali. «Rifondazione comunista - ha esemplificato -, a livello nazionale è incompatibile. Ma sul piano di un Comune, dove non si giocano scelte strategiche, dipende dalle situazioni che si determinano». Da Enrico Bulfone, fino ad ora segretario regionale del Nuovo Psi, la prima reazione: «Ortis è il nome per chi vuole una candidatura non blindata da oligarchie. Ma nessuna coalizione con la Cosa Rossa e i Verdi».
Antonella Lanfrit

L’ex ministro degli Esteri oggi a Udine assieme a Valdo Spini e Lanfranco Turci
Il nuovo Ps aspetta De Michelis


Tutte le anime del socialismo sono rappresentate nel comitato promotore (dallo Sdi al Nuovo Psi, dalle componenti bobo craxiane a quelle di Valdo Spini e Lanfranco Turci) che oggi, alle 15.30, nell'aula convegni della Camera di Commercio, in piazza Venerio, spiegherà le ragioni del socialismo con l'ospite più atteso, Gianni De Michelis, che verrà a Udine con altri leader nazionali come Valdo Spini e Lanfranco Turci. E ci sarà anche un altro Gianni, tutto nostrano, a portare un saluto: il candidato sindaco Ortis che «noi appoggiamo incondizionatamente, in quanto espressione della società civile, una candidatura nata dal basso e non più da decisioni di segreterie dei partiti», spiegano Franco Giunchi ed Enrico Bulfone. Che non sta zitto sulle manovre anti Ortis: «In nome della coerenza, invitiamo tutte le forze e tutti i movimenti che hanno alzato il vessillo dell'autonomia ad appoggiare la candidatura di Ortis quale modello per l'autonomia del territorio e un rinnovato decisionismo svincolato da qualsiasi altra centrale di potere».
Intanto il partito socialista guarda anche all'area ex Margherita e punta ad un allargamento al centro in senso riformista. La Rosa Bianca by Belviso? Può essere una chance, ma - ammonisce Bulfone - «noi conosciamo solo le rose su sfondo rosso». Il senso del sostegno ad Ortis, secondo Moreno Pilosio, segretario del Nuovo Psi, si riassume nella possibilità che la gente si riavvicini alla politica: «Una persona davvero esterna alla politica può infondere di nuovo la fiducia che manca». Sul versante provinciale le idee sono chiarissime: non è possibile riproporre il programma precedente. Si deve cambiare. La premessa maggiore, in ogni caso, sia per le provinciali che per le regionali, è l'impossibilità di trovare un dialogo con chi parla ancora di comunismo, asseriscono tutte le componenti afferenti al comitato. «Andremo in giro sezione per sezione - promette Andrea Castiglione - nessuna cadrega, semmai un patto per le idee; niente visitors, ma un nuovo umanesimo socialista».
Irene Giurovich

Socialisti: allargare la coalizione agli autonomisti
MESSAGGERO VENETO - Udine
Ieri il convegno con De Michelis e Valdo Spini. Enrico Bulfone: no a intese con la “Cosa rossa”

Allargare il più possibile la coalizione del centrosinistra alle frange autonomiste e al Pd, senza però stringere coalizioni con la “Cosa rossa”. La scelta del candidato sindaco da parte dei socialisti è caduta su Giovanni Ortis e alle forze del centrosinistra chiedono di valutare il suo nome come papabile alla poltrona di primo cittadino. Chiudendo le porte però ad alleanze con la sinistra radicale, dai comunisti ai verdi, ma anche a candidati come Bertossi e Martines, «non per le persone ma per il metodo». È questo in sintesi, il pensiero del Partito socialista che ieri pomeriggio ha riunito nel corso del convegno “Le ragioni del socialismo” nella sede della Camera di Commercio, tutte le sue “anime” per la scommessa di ritornare uniti dopo 15 anni.
Un incontro cruciale, dunque, al quale hanno preso parte anche alcuni giganti della politica nazionale, come Gianni De Michelis e Lando Spini, ma anche politici locali come il segretario provinciale dello Sdi, Franco Giunchi e quello regionale del Nuovo Psi, Enrico Bulfone, i consiglieri comunali del Partito socialista, Andrea Castiglione e Stefano Bulfone e l’ex consigliere provinciale dello Sdi, Giordano Menis. E naturalmente Ortis che ha portato un saluto ai suoi sostenitori. «Auspichiamo che intorno al nome di Ortis si sia tutto il centrosinistra – ha detto Giunchi a margine del convegno – e al Pd diciamo che anche se non viene dalla loro rosa di tenerlo in considerazione. Anche per quanto riguarda le provinciali è necessario che ci sia maggiore unità, ma anche considerare ipotesi di allargare la colazione agli autonomisti come Baracetti e Pascolat. Non si potrà però – ha continuato – riproporre il programma di prima. Serve un modello che non veda il Friuli solo come agricolo ma anche come terreno di sviluppo per le infrastrutture». E sul fronte delle alleanze Enrico Bulfone allarga ancor più gli orizzonti: «Anche partiti sul versante opposto si aggreghino alla candidatura per Ortis – ha commentato –. Ma per quanto riguarda Rifondazione, anche se gli darebbero il loro appoggio, dal nostro punto di vista non ci sarebbe comunque compatibilità, di coalizioni con la cosa rossa non se ne parla». Chi sta invece intrattenendo rapporti con Pd e forze autonomiste in ambito comunale sono i due consiglieri Castiglione e Stefano Bulfone.
«Convergenza è allo stallo – ha commentato Castiglione – e sta osservando il Pd. Noi gli proponiamo Ortis, ma allo stesso tempo chiudiamo a candidature come quella di Bertossi o Martines non per le persone ma per il metodo. Bisogna riflettere sul candidato e non sulle indicazioni che arrivano dagli ambienti regionali, soprattutto se Udine vuole contare qualcosa e non abbassare sempre la testa». E ancora Bulfone, anche lui convinto che «bisogna allargarsi agli autonomisti come Convergenza e al Pd ai quali chiediamo di valutare Ortis come candidato».
Condividono dunque il metodo di Ortis e con lui, continua Bulfone «stiamo lavorando a un programma che sarà per certi versi la continuazione di quanto fatto di positivo con la seconda giunta Cecotti apportando degli innesti che introducano ulteriori positività. In questo momento – dice ancora il consigliere comunale – la sua figura è quella che più appare idonea a rispondere ai bisogni della città. Per questo ci aspettiamo che molte forze politiche che hanno fatto del loro punto di forza l’autonomia, guardino a Ortis come portatore di questi interessi». E mentre i socialisti lanciano il sasso, Pd e Convergenza sono presenti in maniera non ufficiale al convegno di ieri con i consiglieri comunali Enrico Pizza (Pd) e Liliana Cargnelutti (Convergenza). A incoraggiare Ortis ad andare avanti è anche Valdo Spini, mentre De Michelis ha confermato l’appoggio al presidente della Regione, Riccardo Illy.
Autore
Gianpiero Bellucci

0 commenti: